Come vincere scommesse tennis: gli errori più comuni da evitare

Come vincere scommesse tennis: gli errori più comuni da evitare

Chi cerca come vincere scommesse tennis trova quasi sempre metodi e sistemi, mentre la sola parte davvero sotto controllo è un'altra: gli errori che si ripetono a ogni giocata. Ranking letto da solo, formato del match dato per scontato, tifo al posto dei dati, puntata alzata per rientrare da una perdita. Toglierli di mezzo non rende sicura nessuna scommessa e non cambia le probabilità che un incontro finisca in un certo modo, ma elimina gli sbagli evitabili, che sono l'unica parte del risultato a dipendere da chi gioca.

Gli errori più comuni di chi scommette sul tennis, divisi per momento Tre colonne, una per ogni momento della giocata. Prima del match gli errori sono scegliere in base al solo ranking ATP o WTA, invece di guardare superficie e partite recenti, e dare per scontato il formato del torneo invece di verificare se si gioca al meglio dei tre o dei cinque set. Al momento di giocare gli errori sono puntare sul giocatore preferito invece che sul match, invece di scrivere il motivo della giocata prima di confermarla, e cercare il metodo matematico che non può perdere, quando nessun sistema toglie il margine dell’operatore dalla quota. Dopo il primo esito gli errori sono alzare la puntata dopo una perdita per rientrare, quando la giocata successiva non dipende da quella persa, e aprire una giocata live su un match mai letto prima. In fondo un avviso: correggere questi errori non fa vincere, toglie gli sbagli evitabili ma non il rischio. Gli errori più comuni sulle scommesse tennis Sei sbagli ricorrenti, ordinati per il momento in cui si commettono. 1. PRIMA DEL MATCH L’ERRORE Scegliere in base al solo ranking ATP o WTA. COSA FARE INVECE Guardare la superficie e le partite delle ultime settimane. L’ERRORE Dare per scontato quanti set si giocano. COSA FARE INVECE Verificare se il torneo è al meglio dei tre o dei cinque. 2. AL MOMENTO DI GIOCARE L’ERRORE Puntare sul giocatore preferito, non sul match. COSA FARE INVECE Scrivere il motivo della giocata prima di confermarla. L’ERRORE Cercare il metodo matematico che non perde. COSA FARE INVECE Nessun sistema toglie il margine dell’operatore. 3. DOPO IL PRIMO ESITO L’ERRORE Alzare la puntata dopo una perdita, per rientrare. COSA FARE INVECE La giocata successiva non dipende da quella persa. L’ERRORE Aprire una giocata live su un match mai letto prima. COSA FARE INVECE Nel live si segue solo ciò che era già stato analizzato. Correggerli non fa vincere Togliere questi sbagli elimina la parte evitabile, non il rischio. Il margine dell’operatore resta dentro la quota e ogni singola giocata può perdere, anche quando la partita era stata letta bene. Scommessetop365 – Errori ricorrenti, non un sistema di gioco. Gioco riservato ai maggiorenni di 18 anni.

Come vincere scommesse tennis: perché conviene partire dagli errori?

Perché è la parte del problema su cui si può intervenire davvero. Il risultato di un incontro non dipende da chi ha piazzato la giocata, e nessuna analisi lo sposta di un punto. Il modo in cui la giocata viene scelta, invece, dipende interamente da chi la fa, e lì gli sbagli sono pochi, ricorrenti e riconoscibili.

C'è anche una ragione più concreta. Un errore di lettura si paga una volta sola, un errore di metodo si ripete su ogni scommessa finché resta in piedi. Chi punta sul nome più famoso del tabellone lo farà anche la settimana prossima, e sarà sempre la giocata che il bookmaker si aspetta di ricevere.

Va detto subito, perché è il punto in cui molte guide sono ambigue: eliminare questi errori non produce scommesse vincenti. Riduce gli sbagli evitabili. Il margine dell'operatore resta dentro la quota e ogni singola giocata può perdere anche quando la partita era stata letta correttamente.

Perché il ranking ATP o WTA da solo non basta?

Perché misura una cosa diversa da quella che serve. La classifica somma i punti raccolti negli ultimi dodici mesi e si muove lentamente: descrive bene il valore generale di un giocatore e male il suo stato di adesso. Un tennista in risalita arriva alla partita meglio del proprio numero, uno che rientra da uno stop ci arriva peggio, e in nessuno dei due casi la classifica se ne accorge in tempo.

Ci si aggiunge la superficie. Due giocatori possono valere lo stesso in classifica e non valere lo stesso in campo, perché terra rossa, cemento ed erba cambiano velocità della palla, durata degli scambi e peso del servizio. Un numero di ranking non contiene questa informazione.

L'errore quindi non è guardare il ranking, è fermarsi lì. Cosa controllare al suo posto, nell'ordine giusto, è il tema dell'approfondimento su come leggere una partita di tennis prima di scommettere, dove superficie, precedenti e condizione vengono trattati uno per uno.

Il tennis ha il pareggio? Cosa cambia il formato del match

No, il tennis non ammette il pareggio: una partita finisce sempre con un vincitore, quindi non esiste il mercato "X" a cui è abituato chi arriva dal calcio. Il testa a testa ha due esiti, non tre, e questo è il primo motivo per cui le quote di un match di tennis vanno lette con un'aspettativa diversa.

Il secondo motivo è il numero di set, e cambia da torneo a torneo. Nei tornei ATP e WTA del circuito si gioca al meglio dei tre set, mentre nei tornei del Grande Slam il tabellone maschile si gioca al meglio dei cinque. La differenza non è formale: al meglio dei tre un solo break può decidere l'incontro, perché il margine di recupero è corto, mentre al meglio dei cinque lo stesso break pesa molto meno e c'è tempo perché condizione fisica e gestione delle energie tornino a contare.

Da qui la conseguenza pratica: uno stesso mercato non ha lo stesso significato nei due formati. Un handicap sui game o un totale set vanno interpretati sapendo quanto dura la partita, e chi non verifica il formato del torneo prima di giocare sta valutando un mercato che non ha capito. Il palinsesto tennis dei concessionari italiani, per esempio quello di Bwin, elenca ogni incontro sotto il torneo di appartenenza, ed è da lì che si ricavano formato e superficie prima di qualsiasi altra considerazione.

Perché puntare sul proprio giocatore preferito è un errore?

Perché il tifo produce una convinzione che nessun dato ha prodotto. Nel tennis pesa più che altrove: è uno sport individuale, ci si affeziona a una persona e non a una squadra, e chi segue un giocatore da anni conosce le sue vittorie molto meglio delle sue sconfitte. Il risultato è che la giocata viene decisa prima di guardare il match, e l'analisi arriva dopo, con il solo compito di giustificarla.

Il correttivo è banale e funziona proprio perché è meccanico: scrivere il motivo della giocata prima di confermarla, in una riga. Se la riga dice "gioca meglio sul veloce e l'altro arriva da tre partite lunghe" è una ragione. Se dice "è più forte" o "mi piace come gioca" non lo è, ed è il momento di lasciar perdere quel match.

Vale anche l'inverso, meno riconosciuto: l'antipatia per un giocatore porta a scommettere contro di lui con la stessa leggerezza. Chi confronta le quote dello stesso incontro su più concessionari, per esempio su Eurobet, si accorge di quanto il prezzo di mercato sia indifferente alle simpatie personali, il che aiuta a capire dove finisce l'analisi e dove comincia il gusto.

Cosa succede quando si insegue una perdita?

Succede che l'importo della giocata smette di dipendere dalla partita e comincia a dipendere dall'umore. È la sequenza più costosa fra quelle elencate qui, e ha una forma sempre uguale: giocata persa, giocata successiva raddoppiata per recuperare, secondo esito negativo, importo alzato ancora.

Il difetto di ragionamento è preciso. Le giocate sono eventi separati: la partita di stasera non sa che quella di ieri è andata male e non ha nessuna ragione statistica di compensarla. Raddoppiare dopo una perdita non aumenta le probabilità che il prossimo match finisca nel modo desiderato, aumenta soltanto quanto si perde quando finisce nell'altro. Il conto peggiora anche più in fretta di quanto sembri, perché per rientrare da una perdita serve una vincita proporzionalmente più grande di quella perdita.

L'unica difesa che funziona è decidere l'importo prima e non toccarlo: una quota fissa e piccola del proprio budget, uguale su ogni giocata, indipendente da come è andata la precedente. È il tema della gestione del bankroll nelle scommesse, che vale per il tennis esattamente come per gli altri sport.

Esiste un metodo matematico per le scommesse tennis?

No. Nessun metodo, sistema o progressione garantisce una vincita né modifica l'esito di un incontro, e questo vale anche per le sequenze di puntate che promettono di recuperare sempre. La ragione è che la quota contiene già il margine dell'operatore, cioè la parte di prezzo che non corrisponde a probabilità ma alla sua remunerazione, e nessuna combinazione di giocate lo rimuove dall'esterno.

La spiegazione completa, con il conto di come il margine si annida nelle quote e perché cresce nelle multiple, è nell'articolo dedicato a se esistono sistemi sicuri per vincere alle scommesse e non vale la pena ripeterla qui.

Quello che si può chiamare correttamente strategia scommesse tennis è un'altra cosa, molto più modesta: un modo ordinato di scegliere su cosa giocare, quanto giocare e quando non giocare affatto. Non promette un risultato, riduce il numero di decisioni prese male.

Quali errori restano nel live e sul ritiro?

Due, e arrivano nel momento peggiore: quando la partita è già cominciata e il tempo per pensare è quasi finito.

Il primo è aprire una giocata live su un match che non si è letto prima. Nel live il tempo per decidere è quello di un cambio campo, quindi non è il momento in cui si studia un incontro: è il momento in cui si applica una lettura già fatta. Chi entra in un match a caso perché la quota sembra interessante sta improvvisando su informazioni parziali, con lo svantaggio ulteriore che il prezzo si muove punto dopo punto. Come funziona davvero il mercato durante l'incontro è spiegato in scommesse tennis live, come funzionano e gli errori da evitare.

Il secondo è giocare senza sapere cosa prevede il regolamento sul ritiro. Nel tennis il ritiro a match iniziato non è raro e le regole non sono uguali per tutti gli operatori: la stessa situazione può portare al rimborso o alla perdita della giocata a seconda di dove è stata piazzata. È una condizione che va letta prima, sul sito su cui si gioca, non dopo che è successo. Il quadro dei casi possibili è in cosa succede alla scommessa se un tennista si ritira.

Da dove ripartire

I sei errori dello schema hanno un elemento in comune: nessuno riguarda la previsione del risultato, tutti riguardano il modo in cui si arriva alla giocata. È una buona notizia, perché è la parte controllabile.

Chi vuole rimettere in ordine le basi, dai mercati disponibili al modo in cui si leggono le quote di un incontro, trova il punto di partenza nella guida alle scommesse sul tennis del sito. Il palinsesto quotidiano dei concessionari con licenza italiana, fra cui Gioco Digitale, resta il posto dove verificare formato del torneo e superficie prima di decidere qualsiasi cosa.

Domande frequenti

Come si fa a scommettere sul tennis partendo da zero?

Nell'ordine: si sceglie un torneo, si guarda su quale superficie si gioca e con quale formato, si legge il singolo incontro e solo alla fine si apre il palinsesto delle quote. Aprire prima le quote inverte il procedimento e porta a scegliere il match dal prezzo invece che dall'analisi. Il conto di gioco va aperto su un operatore con concessione italiana, che è il requisito per giocare legalmente.

I consigli sulle partite di tennis di oggi servono a qualcosa?

Servono come punto di partenza, non come giocata da copiare. Un pronostico altrui è utile se spiega il ragionamento e le informazioni su cui si basa, così che si possa valutarlo; se dà solo un esito e una quota, non è verificabile e non insegna niente per il match successivo. Nessun pronostico, nemmeno il più argomentato, rende sicura una scommessa.

Il formato cambia anche fra tennis maschile e femminile?

Sì, e solo nei tornei del Grande Slam. Nel circuito ordinario uomini e donne giocano entrambi al meglio dei tre set, mentre negli Slam il tabellone maschile passa al meglio dei cinque e quello femminile resta a tre. È una differenza che va tenuta presente quando si passa da un torneo Slam maschile a uno femminile nello stesso giorno, perché i mercati sul numero di game e sui set non si comportano allo stesso modo.

Prima di giocare

Correggere questi errori serve a giocare in modo più consapevole, non a vincere. Nessuna analisi e nessun metodo eliminano il rischio: il margine dell'operatore resta nella quota e la perdita è un esito possibile di ogni singola scommessa.

Il gioco è riservato ai maggiorenni di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca solo somme che puoi permetterti di perdere, non inseguire mai le perdite e imposta i limiti di deposito prima di iniziare, non dopo.

Verifica sempre che il sito su cui giochi abbia una concessione rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: in Italia è il requisito che distingue un operatore legale da uno che non lo è. I link agli operatori presenti in questa pagina sono commerciali: se apri un conto potremmo ricevere un compenso, senza alcun costo aggiuntivo per te e senza che questo cambi quello che leggi qui.

Se pensi che il gioco stia diventando un problema per te o per una persona vicina, il Telefono Verde nazionale 800 558822 dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo. Trovi informazioni e servizi sul territorio nella sezione dedicata dell'ISS e sul portale del Ministero della Salute.

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