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Le regole del poker Texas Holdem: come si gioca una mano dall’inizio alla fine

Schema in sei riquadri di una mano di Texas Hold'em, dai bui allo showdown, con il numero di carte comuni in ogni fase e chi apre e chiude ciascun giro di puntate.

Le regole del poker Texas Holdem stanno dentro una sequenza fissa di sei passaggi: si versano i due bui, ogni giocatore riceve due carte coperte, si gioca un giro di puntate prima che arrivi qualsiasi carta comune e poi un altro giro dopo ciascuna delle tre aperture sul tavolo, flop, turn e river. Chi è ancora in gioco alla fine mostra le carte, e il piatto va alla miglior combinazione di cinque carte ottenuta fra le due private e le cinque in comune. Tutto il resto, le posizioni, i rilanci, il bluff, vive dentro questa struttura e non la cambia mai. Il gioco si trova scritto come Texas Holdem, Texas Hold'em o hold em: è sempre lo stesso.

Quali sono le regole del poker Texas Holdem, in breve?

Una mano si svolge sempre così, nello stesso ordine, dal tavolo di casa al torneo dal vivo.

  1. I bui e le carte coperte. I due giocatori alla sinistra del bottone versano le puntate obbligatorie, small blind e big blind, prima di aver visto una sola carta; poi ognuno riceve due carte private, una alla volta, in senso orario a partire dal small blind.
  2. Il preflop. Primo giro di puntate, con il solo aiuto delle proprie due carte.
  3. Il flop. Tre carte comuni scoperte insieme al centro del tavolo, poi il secondo giro di puntate.
  4. Il turn. Una quarta carta comune, scoperta da sola, e il terzo giro di puntate.
  5. Il river. La quinta e ultima carta comune, e il quarto giro di puntate.
  6. Lo showdown. Chi è rimasto mostra le carte e il piatto va al punto più alto.

Due dettagli cambiano la lettura di tutto lo schema. Il primo: i giri di puntate sono quattro, non sei, perché bui e showdown non sono giri ma l'inizio e la fine. Il secondo: la mano può chiudersi in qualunque momento, anche al primo giro, se tutti passano tranne uno. In quel caso il piatto viene preso senza mostrare niente, ed è l'esito più frequente di tutti.

Come funzionano il bottone, i bui e la distribuzione delle carte?

Il bottone è il segnalino che indica da dove si conta l'ordine di gioco in quella mano, e si sposta di un posto in senso orario a ogni smazzata. Serve perché nel Texas Hold'em nessuno è mazziere stabile: ai tavoli online le carte le distribuisce il software, nelle sale un croupier che non partecipa, quindi occorre un riferimento per stabilire chi paga le obbligatorie e chi parla quando.

I due bui sono puntate forzate, versate prima di vedere le carte. Il giocatore subito a sinistra del bottone mette il small blind, quello dopo il big blind, che nella struttura standard vale il doppio. Questo vale ai tavoli da tre giocatori in su, cioè la situazione descritta qui: nel testa a testa fra due è il bottone stesso a versare il small blind. Non sono una tassa: senza un piatto già sul tavolo nessuno avrebbe motivo di giocare una mano che non sia eccezionale, e la partita si fermerebbe. Nei tornei i bui salgono a intervalli regolari e a un certo punto si aggiunge l'ante, una quota versata da tutti, mentre nel cash game restano fermi per tutta la sessione.

Finito il versamento, ogni giocatore riceve due carte coperte. Da quel momento sono sue e nessun altro le vedrà, a meno che non arrivi allo showdown. Chi sta imparando fa bene a verificare come il singolo tavolo gestisce bui e ingresso a partita iniziata, perché il regolamento è pubblicato dall'operatore e non è identico ovunque: lo trovi nella sezione dedicata di ogni sito con concessione ADM, per esempio Eurobet.

Quali sono le fasi del poker Texas Hold'em e cosa cambia in ognuna?

Le fasi sono quattro e si distinguono per una cosa sola: quante carte comuni ci sono sul tavolo mentre si punta.

Fase Carte comuni Cosa succede prima del giro di puntate
Preflop 0 Si è appena finito di distribuire le due carte coperte.
Flop 3 Il mazziere scopre tre carte comuni tutte insieme.
Turn 4 Viene scoperta una quarta carta comune, da sola.
River 5 Viene scoperta la quinta e ultima carta comune.

Le carte comuni appartengono a tutti contemporaneamente, ed è questo che rende il Texas Hold'em diverso dal poker all'italiana: due giocatori possono avere lo stesso tris perché è sul tavolo, e a quel punto a decidere è la quinta carta, il kicker.

Prima del flop, del turn e del river il mazziere scarta una carta senza mostrarla, la cosiddetta burn card. È una precauzione contro le carte segnate, non un elemento di gioco, ma spiega perché in una mano escono dal mazzo più carte di quante se ne vedano. Alla fine del river ogni giocatore ancora in corsa ha sette carte a disposizione, due sue e cinque comuni, e deve formare il suo punto con le cinque migliori. Per sapere quale combinazione batte quale, vale la pena tenere accanto l'ordine completo dei punteggi del poker, che è identico in tutte le fasi e non cambia mai durante la mano.

In che ordine si parla e quali azioni sono possibili?

Le azioni sono cinque e sono sempre le stesse in tutti e quattro i giri: check (passare la parola senza puntare, possibile solo se nessuno ha ancora puntato), bet (aprire le puntate), call (pareggiare la puntata più alta), raise (rilanciare) e fold (lasciare la mano e il denaro già versato). L'all-in non è una sesta azione, è un bet o un raise fatto con tutte le fiche che si hanno davanti.

L'ordine di parola si ribalta una volta sola nell'arco della mano, ed è il punto che confonde di più chi inizia.

Un giro di puntate finisce quando tutti i giocatori ancora in mano hanno messo nel piatto la stessa cifra, oppure hanno lasciato. Finché anche uno solo deve pareggiare un rilancio, il giro non è chiuso e non si scopre nessuna carta nuova. Da questa regola discende il peso che hanno le posizioni al tavolo: chi parla per ultimo decide avendo già visto cosa hanno fatto gli altri, e il bottone è l'unico posto da cui questo succede in tre giri su quattro.

Come finisce la mano e chi vince il piatto?

In due modi soltanto. Il primo, e il più comune, è che a un certo punto tutti passino tranne uno: quel giocatore prende il piatto e non è tenuto a mostrare niente, quindi nessuno saprà mai con cosa stava giocando. Il secondo è lo showdown, che si arriva a giocare solo quando almeno due giocatori sono ancora in mano dopo l'ultimo giro di puntate sul river.

Allo showdown si scoprono le carte coperte e si confrontano i punti. Mostra per primo chi ha fatto l'ultima puntata o l'ultimo rilancio; se nell'ultimo giro hanno controllato tutti, si parte dal primo giocatore a sinistra del bottone e si prosegue in senso orario. Chi capisce di essere battuto può scartare senza mostrare, ed è quello che in gergo si chiama muck.

Il punto si forma sempre con cinque carte scelte fra le sette disponibili, e qui sta la libertà che il Texas Hold'em concede e l'Omaha no: puoi usare entrambe le tue carte, una sola, oppure nessuna. Quando due o più giocatori chiudono lo stesso identico punto il piatto si divide. Se qualcuno è andato all-in per una cifra inferiore alle puntate degli altri si forma un piatto laterale, con regole di assegnazione tutte sue: la meccanica è spiegata nell'articolo su cosa significa andare all-in.

Vale la pena dirlo in modo diretto, perché è il punto in cui molte guide si prendono una libertà di troppo: conoscere la sequenza di una mano non rende prevedibile il suo esito. Il Texas Hold'em premia le decisioni ripetute nel tempo, ma la singola smazzata dipende da carte che nessuno controlla, e nessun modo di giocarla garantisce un risultato.

Dove si trovano le regole ufficiali del poker Texas Hold'em, e serve un PDF?

Chi cerca un regolamento ufficiale da scaricare di solito cerca due documenti diversi, e conviene sapere quale dei due gli serve.

Il primo è il regolamento del tavolo, cioè le condizioni di gioco del posto in cui stai giocando. Online è pubblicato dall'operatore sul proprio sito, è vincolante e copre le cose che cambiano davvero da una sala all'altra: tempi di decisione, gestione del bottone quando un giocatore si alza, ingresso a partita iniziata, disconnessioni. È il testo da leggere prima di sedersi, e lo trovi sul sito di ogni concessionario, da Gioco Digitale in avanti.

Il secondo è il regolamento di torneo, il documento che i direttori di gara usano per risolvere i casi dubbi dal vivo, come una carta scoperta per errore o una dichiarazione ambigua. In quell'ambito il riferimento più diffuso a livello internazionale sono le regole della Tournament Directors Association, adottate da molte manifestazioni, ma vale sempre la versione che l'organizzatore dichiara di applicare.

La meccanica che hai letto qui sopra, invece, non ha bisogno di nessun PDF: bui, quattro giri di puntate, flop, turn, river e showdown sono identici in ogni sala del mondo, e un regolamento non li cambia. Serve per i casi limite, non per giocare la mano.

Chi sta ancora imparando la meccanica fa bene a cominciare dai tavoli con le poste più basse che il proprio concessionario mette a disposizione, dove un errore costa il meno possibile: su Qui Gioco, come su ogni sito con concessione ADM, il limite di ciascun tavolo è indicato nella lobby prima di sedersi.

Il Texas Hold'em è il punto di partenza naturale, ma non è l'unica variante: chi vuole vedere come cambiano le regole con quattro carte in mano può proseguire con la guida al poker Omaha. Tornei, approfondimenti e aggiornamenti sulla disciplina stanno nella sezione Poker News di Scommessetop365.

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Domande frequenti

Cosa succede se due giocatori chiudono esattamente lo stesso punto?

Il piatto si divide fra loro in parti uguali. Nel Texas Hold'em i semi non hanno gerarchia, quindi non esiste un colore di picche che batte un colore di cuori a parità di carte: se entrambi i punti sono identici carta per carta, è parità. Quando il piatto non è divisibile in modo esatto resta una fiche dispari, e i regolamenti più diffusi la assegnano al giocatore seduto più vicino alla sinistra del bottone. È uno dei casi in cui conviene aver letto il regolamento del tavolo, perché la soluzione adottata non è identica ovunque.

Si può vincere una mano senza usare nessuna delle proprie due carte?

Sì, e si chiama giocare il board. Se le cinque carte comuni formano da sole il punto migliore che puoi comporre, per esempio una scala già completa sul tavolo, il tuo punto è quello. L'avvertenza pratica è che in quel caso lo stesso punto è disponibile a tutti gli altri rimasti in mano: giocare il board porta quasi sempre a dividere il piatto, non a prenderlo, a meno che qualcuno non abbia già lasciato.

Quante carte escono dal mazzo in una mano a nove giocatori?

Ventisei su cinquantadue, cioè esattamente metà. Il conto è presto fatto: due carte coperte a testa fanno diciotto, le tre burn card prima di flop, turn e river fanno ventuno, e le cinque carte comuni portano a ventisei. Il resto del mazzo non entra mai in gioco in quella smazzata, e nessuno saprà mai quali carte conteneva.

Il Texas Hold'em si gioca sempre senza limiti di puntata?

No, anche se il no limit è il formato che si incontra più spesso, online e nei tornei. Esistono anche il pot limit, dove la puntata massima è pari alla dimensione del piatto in quel momento, e il fixed limit, dove l'importo di ogni puntata e rilancio è stabilito in partenza. La sequenza della mano resta identica in tutti e tre, cambia solo quanto si può mettere nel piatto. In ogni formato vale comunque una regola minima: un rilancio deve essere almeno pari all'ultima puntata o all'ultimo rilancio effettuato in quel giro.

Prima di sederti a un tavolo

Il poker mette in gioco denaro reale, e sapere come si svolge una mano non riduce quel rischio. La componente di abilità esiste e si vede sulla lunga distanza, ma la singola mano resta legata a carte che nessuno può prevedere.

Il gioco è riservato ai maggiorenni di 18 anni, è consentito solo su siti con concessione ADM e può causare dipendenza patologica. Gioca soltanto somme che puoi permetterti di perdere, decidi quanto tempo e quanto denaro impegnare prima di sederti invece che durante la partita, e non giocare per rincorrere quanto hai perso.

Se pensi che il gioco stia diventando un problema per te o per una persona vicina, il Telefono Verde nazionale 800 558822 dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo. Trovi informazioni e servizi sul territorio nella sezione dedicata dell'ISS e sul portale del Ministero della Salute.