Il poker Omaha come funziona lo decide una sola regola in più rispetto al Texas Hold'em: ricevi quattro carte coperte invece di due e devi comporre il punteggio con esattamente due di quelle quattro, insieme a tre delle cinque carte scoperte sul tavolo. Tutto il resto resta identico, dai giri di puntata all'ordine delle posizioni fino alla classifica delle combinazioni. Da quella singola differenza nascono però punteggi medi più alti e mani che a Hold'em sembrano vincenti e qui non lo sono affatto.
Poker Omaha come funziona: quante carte si ricevono e quante se ne usano?
Si gioca con un mazzo da 52 carte, senza jolly, allo stesso tavolo da sei o nove giocatori usato per il Texas Hold'em. A ogni mano ricevi quattro carte coperte, mentre al centro escono le solite cinque carte scoperte, in comune con tutti.
Il punteggio finale è sempre composto da cinque carte, e la regola che definisce l'Omaha è la proporzione con cui si formano: due dalla tua mano e tre dal tavolo, senza eccezioni. Non puoi usarne una sola, nemmeno se è l'asso che completerebbe il colore, e non puoi usarne tre. Non puoi nemmeno giocare le cinque carte del tavolo così come stanno, cosa che a Hold'em capita di continuo quando nessuno migliora la combinazione già esposta.
C'è una conseguenza aritmetica che vale la pena fare una volta sola. Con due carte coperte esiste una sola coppia di carte da giocare. Con quattro carte coperte, chiamiamole A, B, C e D, le coppie possibili diventano sei: A più B, A più C, A più D, B più C, B più D, C più D. Non è una stima, è il numero di modi di scegliere due oggetti su quattro, e si conta sulle dita.
Ogni mano di Omaha è quindi sei mani di Hold'em sovrapposte, con la differenza che allo showdown ne vale una sola, la migliore. Tieni presente anche l'altra faccia del conto: ogni giocatore vede nove carte in tutto, le quattro proprie più le cinque del tavolo, contro le sette dell'Hold'em.
Come si gioca una mano di Omaha dal buio allo showdown?
Chi arriva dal Texas Hold'em non deve imparare nulla di nuovo sulla struttura della mano, perché è la stessa.
- I bui. I due giocatori alla sinistra del bottone mettono small blind e big blind prima di vedere le carte. Il bottone ruota di un posto a ogni mano.
- Pre-flop. Vengono distribuite quattro carte coperte a testa e si apre il primo giro di puntate, a partire dal giocatore alla sinistra del big blind.
- Flop. Escono tre carte scoperte in comune, poi un giro di puntate.
- Turn. Esce la quarta carta comune, poi un altro giro.
- River. Esce la quinta e ultima carta comune, seguita dall'ultimo giro di puntate.
- Showdown. Chi è rimasto scopre le sue quattro carte e compone la migliore combinazione possibile con due di quelle e tre del tavolo.
La differenza pratica più visibile è il formato di puntata. L'Omaha si gioca quasi sempre in pot limit, abbreviato in PLO, cioè con un tetto: la puntata o il rilancio massimo valgono quanto il piatto in quel momento. Nel Texas Hold'em il formato più diffuso è invece il no limit, dove quel tetto non esiste. Le regole della variante e il formato del tavolo sono scritti nella scheda del gioco di ogni operatore, ed è il punto da leggere prima di sedersi, non dopo: l'elenco dei siti con concessione è pubblicato dall'ADM e vale la pena controllarlo prima di aprire un conto, su Qui Gioco come su qualunque altro.
Che differenza c'è fra poker Omaha e Texas Hold'em?
Le regole che cambiano sono poche e stanno tutte in una tabella.
| Texas Hold'em | Omaha | |
|---|---|---|
| Carte coperte ricevute | 2 | 4 |
| Carte della mano usate nel punteggio | zero, una o due | esattamente due |
| Carte del tavolo usate nel punteggio | da tre a cinque | esattamente tre |
| Coppie di carte coperte in gioco | 1 | 6 |
| Carte viste da ogni giocatore | 7 | 9 |
| Formato di puntata più diffuso | no limit | pot limit |
| Classifica dei punteggi | standard | identica all'Hold'em |
L'errore che fanno quasi tutti alla prima mano nasce dalla seconda riga. Immagina sul tavolo re, nove, quattro e due di cuori, più sette di picche: quattro carte dello stesso seme. A Hold'em, con l'asso di cuori in mano, il colore è servito. A Omaha quell'asso da solo non vale niente, perché la seconda carta del colore deve venire anch'essa dalle tue quattro coperte. Lo stesso vale per la scala: un tavolo che mostra da solo quattro carte consecutive non regala nulla a nessuno, perché ogni giocatore deve comunque metterci due carte sue.
Perché a Omaha i punti sono più alti?
Perché ogni giocatore sceglie fra sei coppie di carte invece che fra una, e lo fa guardando nove carte invece di sette. Non serve una percentuale per vederlo: con più combinazioni a disposizione, la migliore delle sei è quasi sempre più forte dell'unica che avresti avuto a Hold'em, e questo vale anche per gli avversari.
Il risultato è che i piatti importanti si decidono su punteggi che a Texas Hold'em sono già considerati forti. Una coppia alta, che a Hold'em porta a casa parecchie mani, a Omaha arriva allo showdown spesso in seconda posizione, e full, colori e scale compaiono con una frequenza che sorprende chi arriva dall'altra variante.
Quello che invece non cambia è la gerarchia delle combinazioni: il colore non batte il full, il tris resta sotto la scala, e la scala completa dei punteggi del poker si legge esattamente come a Hold'em, perché è calcolata sul mazzo e non sulla variante. Cambia la frequenza con cui ogni combinazione si presenta, non l'ordine in cui vincono.
C'è una conseguenza scomoda in questo. Quando i punteggi medi si alzano, cresce anche il numero di mani in cui due giocatori arrivano al river entrambi convinti di essere avanti, e una seconda combinazione migliore costa molto più di una mano persa con niente in mano. Ai tavoli online il conteggio non lo fanno i giocatori, lo esegue il software, che mostra la tua migliore combinazione di cinque carte ma non quelle che il tavolo rende possibili agli altri: quella lettura resta a carico di chi gioca. Vale anche per la scelta del tavolo, perché l'Omaha ha di solito meno tavoli attivi del Texas Hold'em e l'offerta cambia da sito a sito, Betwin360 compreso.
Quali sono le mani migliori con cui partire a Omaha?
Non esiste una lista da imparare a memoria come quella delle mani di partenza dell'Hold'em, ma esiste un criterio, e discende direttamente dalla regola delle due carte: a Omaha giochi coppie di carte, non carte singole. Una mano di partenza funziona quando le quattro carte lavorano insieme.
- Carte collegate fra loro, cioè vicine di valore, perché aprono più scale possibili combinandosi a due a due.
- Doppio seme, cioè due semi presenti ciascuno due volte: ti dà due strade diverse per il colore invece di una.
- Coppie alte accompagnate, cioè una coppia sostenuta dalle altre due carte invece che isolata in mezzo a due carte scollegate.
Una mano come due assi e due re con doppio seme mette insieme tutti e tre i criteri: coppie alte, carte che si sostengono a vicenda e due possibilità di colore. Nessuna carta è lì per caso, ed è questo il punto.
Il difetto più comune è l'opposto, la carta che non c'entra niente con le altre tre. Il conto di prima lo rende visibile: se una delle quattro carte non ti serve mai, le coppie davvero utili scendono da sei a tre, perché restano solo quelle fra le tre carte rimaste. Stai giocando una mano più debole di quella che hai in mano.
Lo stesso vale per il caso che a prima vista sembra il migliore, quattro carte dello stesso seme. Sembra un colore già pronto e invece è il contrario: potendone usare solo due, le altre due si limitano a togliere dal mazzo carte di quel seme, cioè proprio quelle che ti servirebbero sul tavolo. Resta comunque vero che nessuna mano di partenza chiude un piatto da sola: a Omaha il river ribalta spesso l'ordine di arrivo, perché anche gli avversari sono arrivati fin lì con sei coppie a disposizione invece che con una.
Che cos'è l'Omaha Hi-Lo e cosa cambia nelle regole?
È la variante in cui il piatto si divide fra due mani, la più alta e la più bassa, e nelle lobby online compare spesso come Omaha Hi-Lo oppure 8 or better. Le regole di distribuzione sono quelle dell'Omaha classico, quattro carte coperte e cinque sul tavolo.
Quello che si aggiunge è la mano bassa, che per essere valida deve rispettare una condizione precisa: cinque carte di valore otto o inferiore, tutte diverse fra loro, con l'asso che qui conta come carta bassa. Se nessuno dei giocatori riesce a comporla, il piatto non si divide e va per intero alla mano alta.
La regola delle due carte vale anche qui, e si applica separatamente alle due metà del piatto: puoi usare due delle tue quattro carte per la mano alta e due carte diverse per quella bassa, nella stessa mano. È il motivo per cui una carta bassa in mano può valere molto più di quanto sembri. Anche in questo caso il nome del tavolo dice già che gioco stai per fare, e la scheda del gioco riporta il regolamento completo: prima di aprire un conto, su Betpassion o su qualsiasi altro sito, controlla che compaia nell'elenco dei concessionari dell'ADM.
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Domande frequenti
Quante mani di partenza diverse esistono a Omaha?
Sono 270.725, contro le 1.326 del Texas Hold'em. Non è un dato di settore, è un conteggio che puoi rifare: i modi di scegliere quattro carte su 52 nel primo caso, due carte su 52 nel secondo. Il rapporto fra i due numeri, oltre duecento a uno, spiega perché a Omaha non circoli una tabella delle mani di partenza come quella dell'Hold'em e si ragioni invece per criteri.
Perché i tavoli di Omaha sono quasi sempre pot limit?
Perché il tetto fa parte delle regole del tavolo, non è una scelta di chi gioca. Il rilancio massimo vale quanto il piatto, e si calcola in due passaggi che vale la pena conoscere prima di trovarsi a farlo: prima si somma al piatto la propria chiamata, poi si rilancia di quella cifra. Esiste anche l'Omaha no limit, molto meno diffuso online. Il formato è scritto nel nome del tavolo, PLO sta appunto per pot limit Omaha.
Esiste una versione di Omaha con cinque o sei carte coperte?
Sì, e la regola che conta non cambia: anche lì il punteggio usa esattamente due carte della mano e tre del tavolo. Cambia il numero di coppie a disposizione, che con cinque carte coperte diventano dieci e con sei diventano quindici, lo stesso conto di prima fatto su un gruppo più ampio. Sono tavoli meno comuni di quelli a quattro carte e la loro presenza dipende dal singolo operatore.
Prima di sederti a un tavolo
Il poker si gioca con denaro reale e conoscere le regole dell'Omaha non riduce quel rischio: sapere che le carte da usare sono due non rende una mano vincente, e nessuna combinazione può essere prevista prima che le carte escano.
Il gioco è riservato ai maggiorenni di 18 anni, è consentito solo su siti con licenza ADM e può causare dipendenza patologica. Gioca esclusivamente somme che puoi permetterti di perdere, decidi budget e tempo prima di iniziare invece che durante, e non giocare per recuperare quanto hai perso.
Se pensi che il gioco stia diventando un problema per te o per una persona vicina, il Telefono Verde nazionale 800 558822 dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo. Trovi informazioni e servizi sul territorio nella sezione dedicata dell'ISS e sul portale del Ministero della Salute.

