Cosa sono le scommesse antepost: vantaggi e il rischio dei soldi bloccati per mesi

Cosa sono le scommesse antepost: vantaggi e il rischio dei soldi bloccati per mesi

Chi si chiede cosa sono le scommesse antepost ha davanti una risposta breve: sono giocate su un esito che si decide alla fine di una competizione e non in una singola partita. Chi vince il campionato, chi entra tra le prime quattro, chi retrocede, chi alza la coppa del mondo. Quello che distingue davvero l'antepost da una puntata normale non è però la definizione, è il tempo: l'esito arriva mesi dopo e in quei mesi il denaro giocato resta impegnato, non disponibile per altre giocate e non ritirabile. È questo scambio, quota più alta oggi contro capitale fermo per una stagione intera, la cosa da valutare prima di confermare.

Cosa sono le scommesse antepost e in cosa si distinguono da una giocata sulla partita?

Antepost viene dall'ippica inglese e significa letteralmente "prima del palo", cioè prima che i cavalli si schierassero alla partenza. Nelle scommesse sportive di oggi indica qualsiasi mercato su un esito a lungo termine, aperto molto prima che la competizione si concluda e quasi sempre prima che cominci.

La differenza pratica con una giocata sulla singola partita si misura su quattro punti.

Giocata sulla partita Scommessa antepost
Quando si decide Al fischio finale, in poche ore Alla fine della competizione, anche dopo mesi
Quanto resta impegnato l'importo Fino a fine partita Fino a fine competizione
Quanti esiti possibili Pochi, spesso tre Tanti quante sono le squadre o i partecipanti
Cosa muove la quota dopo la giocata Niente, la tua resta quella accettata Niente per te, ma il mercato continua a muoversi per mesi

L'ultimo punto è quello che genera più confusione. Una volta confermata la giocata, la quota accettata è fissata: i movimenti successivi riguardano chi punterà dopo di te, non la tua schedina. Il motivo per cui quei movimenti avvengono, dal calciomercato al flusso delle puntate, lo abbiamo spiegato a parte nella guida sulle quote antepost di Serie A e il loro movimento.

Su quali competizioni si gioca un antepost?

Nel calcio l'antepost è il formato naturale di tutti i mercati di classifica. In Serie A si punta sulla vincente dello scudetto, sulla qualificazione alla Champions League, sulle retrocesse e sul capocannoniere. In Serie B e in Serie C il ragionamento si sposta sulle promozioni e sui playoff, con la Serie C divisa in tre gironi che aprono ciascuno un proprio mercato. Sulle competizioni europee, Champions League e Conference League comprese, i mercati antepost tipici sono la vincente del torneo e la finalista. Mondiali ed Europei funzionano allo stesso modo ma su un arco diverso: alcuni mercati restano aperti dalle qualificazioni, quindi anni prima della fase finale.

Fuori dal calcio il principio non cambia, cambiano le durate. Un torneo di tennis apre il mercato sul vincitore prima del sorteggio del tabellone e lo chiude in una o due settimane, mentre in Formula 1 i titoli piloti e costruttori restano aperti per tutta la stagione. Il singolo Gran Premio, invece, non è un antepost: si decide in un pomeriggio.

Non tutti gli operatori aprono gli stessi mercati a lungo termine, e sui campionati minori come la Serie C l'offerta cambia parecchio da un sito all'altro. Confrontare i palinsesti, per esempio quello di Betpassion, è l'unico modo per sapere cosa è davvero disponibile su una competizione di nicchia. Chi parte da zero trova prima i meccanismi di base, dal significato della quota a come si compila una giocata, nella guida a come scommettere sullo sport.

Perché la quota antepost è più alta?

Per due ragioni che si sommano, e nessuna delle due è un regalo.

La prima è il numero di esiti. Su un 1X2 gli esiti sono tre, su un mercato vincente campionato sono venti quante sono le squadre. Più sono gli esiti possibili, più bassa è la probabilità stimata di ciascuno, quindi più alto è il numero pubblicato accanto a ognuno.

La seconda è l'informazione mancante. A campionato non ancora iniziato le rose non sono definitive, non si è giocata una partita e la stima dell'operatore poggia su presupposti che possono cambiare in settembre. Quell'incertezza allarga le quote, su tutti gli esiti.

Resta un punto che vale più di tutti gli altri messi insieme: una quota alta significa esito ritenuto improbabile, non occasione. Il margine dell'operatore è dentro il numero esattamente come su qualunque altro mercato, e il tempo in più non lo riduce. Sull'antepost lo scarto fra siti diversi sullo stesso esito tende anzi a essere più ampio che sulla singola partita, perché il mercato resta aperto per mesi e non tutti aggiornano con gli stessi tempi: tenere un secondo riferimento, per esempio Betwin360, serve a capire se un numero è fuori linea o se è l'intero mercato a essersi spostato.

Cosa succede ai soldi puntati nei mesi di attesa?

Restano fermi. Al momento della conferma l'importo esce dal saldo disponibile e non rientra fino alla chiusura del mercato: non si può usare per un'altra giocata, non si può prelevare e non si può annullare la scommessa perché hai cambiato idea a novembre.

Questa è la parte che il confronto fra quote non mostra mai, ed è la ragione per cui un antepost va deciso guardando il budget prima della quota. Se tre giocate a lungo termine assorbono una parte importante del capitale di inizio stagione, quella parte semplicemente non esiste più per i mesi successivi, e il resto dell'attività va dimensionato su quello che rimane. Il criterio con cui si decide quanto mettere su una singola giocata è lo stesso di sempre, e l'abbiamo trattato nella guida sulla gestione del bankroll nelle scommesse: sull'antepost cambia solo che l'importo impegnato non torna indietro entro il fine settimana.

C'è anche un effetto contabile da tenere presente. Finché il mercato è aperto, una giocata antepost non è né una perdita né una vincita: è una posizione che non si può chiudere nei conti. Chi tiene traccia dei propri risultati se ne accorge a gennaio, quando metà del bilancio stagionale dipende da esiti che si sapranno a maggio.

Si può uscire da un antepost prima della fine?

A volte sì, con il cash out, e solo dove l'operatore lo offre su quel mercato. Sui mercati a lungo termine la disponibilità è molto meno scontata che sulle partite: può mancare del tutto, comparire soltanto in certe fasi della stagione o sparire quando l'esito si avvicina.

Vale la pena ricordare cos'è, perché il nome trae in inganno: il cash out non è un rimborso e non è un annullamento, è la chiusura anticipata della giocata a una cifra decisa da chi la propone, che trattiene una parte del valore. Quando conviene valutarlo e quando no è il tema della guida dedicata al cash out nelle scommesse, e il ragionamento vale identico su un antepost.

Fuori da questa strada non ci sono alternative: una giocata non si trasferisce, non si modifica e non si cambia l'esito scelto. La disponibilità del cash out su un mercato a lungo termine va quindi verificata prima di giocare, non dopo, perché non è uniforme fra operatori: la scheda del mercato su Eplay24 dice se quella giocata potrà essere chiusa prima della fine oppure no.

Cosa controllare nel regolamento prima di giocare un antepost?

Più la giocata dura, più cose possono succedere nel frattempo, e sono proprio i casi anomali a essere trattati in modo diverso da un sito all'altro. Vale la pena leggere, sulla sezione dedicata ai mercati a lungo termine dell'operatore scelto, almeno questi punti:

  • cosa succede se la competizione non si conclude o cambia formato in corsa;
  • come viene trattata una squadra esclusa, retrocessa per via amministrativa o ripescata;
  • cosa accade se un partecipante non prende parte alla competizione, caso frequente su tennis e Formula 1;
  • come si regola un esito con più vincitori a pari merito;
  • se la quota accettata resta valida in caso di correzione di un errore evidente.

Nessuno di questi punti ha una risposta valida ovunque, ed è il motivo per cui leggerli prima conta più che confrontare un decimale di quota. Come si legge un regolamento senza perdersi è spiegato nella guida su come leggere il regolamento delle scommesse.

I link agli operatori presenti in questa pagina sono commerciali: se apri un conto potremmo ricevere un compenso, senza costi aggiuntivi per te e senza che questo cambi quello che leggi qui. Verifica sempre che il sito abbia licenza rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che in Italia distingue un operatore legale da uno che non lo è.

Domande frequenti

Si può giocare un antepost quando il campionato è già cominciato?

Sì. Quasi tutti i mercati a lungo termine restano aperti a competizione in corso e si chiudono solo quando l'esito è deciso o praticamente deciso. Cambiano due cose insieme: ogni giornata giocata toglie incertezza, quindi la quota del favorito scende e quella di chi è rimasto indietro sale, e il periodo di blocco del capitale si accorcia, perché la fine è più vicina. Giocare a stagione avanzata significa accettare una quota più bassa sul favorito in cambio di meno mesi di attesa.

Un antepost si può mettere in multipla con altre giocate?

Dipende dall'operatore e dai mercati scelti. Molti siti non permettono di combinare due esiti dello stesso evento, quindi vincente del campionato e capocannoniere dello stesso torneo spesso non entrano nella stessa multipla. C'è poi una conseguenza che sfugge: una multipla che contiene un antepost resta aperta fino alla chiusura di quel mercato, quindi blocca l'intero importo per il tempo dell'esito più lontano, anche se tutti gli altri eventi si sono già giocati.

Scommesse antepost su tennis e Formula 1: cosa cambia rispetto al calcio?

Cambia soprattutto il peso di un ritiro. Nel calcio una squadra che crolla rende l'esito scelto meno probabile, però resta in gioco fino all'ultima giornata; su un tabellone di tennis o in un mondiale di Formula 1 un forfait cancella del tutto l'esito su cui hai puntato. È la ragione per cui, su questi due sport, la regola sul partecipante che non prende il via pesa più di qualsiasi confronto fra quote. Il tennis aggiunge una combinazione che nel calcio non si trova: i nomi in gioco sono decine, quindi la quota parte alta come su un campionato, ma il capitale resta fermo per giorni invece che per mesi.

Prima di giocare

Un antepost non è né più sicuro né più redditizio di una giocata sulla singola partita: è la stessa scommessa, con il margine dell'operatore dentro la quota, spostata su un orizzonte più lungo. Quello che cambia davvero è la disponibilità del tuo denaro, che resta impegnata per mesi, e nessuna delle informazioni di questo articolo rende un pronostico a lungo termine più probabile.

Il gioco è riservato ai maggiorenni di 18 anni, è consentito solo su siti con licenza ADM e può causare dipendenza patologica. Gioca esclusivamente somme che puoi permetterti di perdere, decidi prima quanta parte del budget può restare bloccata fino a fine stagione, e non inseguire mai le perdite.

Se pensi che il gioco stia diventando un problema per te o per una persona vicina, il Telefono Verde nazionale 800 558822 dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo. Trovi informazioni e servizi sul territorio nella sezione dedicata dell'ISS e sul portale del Ministero della Salute.

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