Quando conviene fare cash out nelle scommesse (e quando conviene solo al bookmaker)

Quando conviene fare cash out nelle scommesse (e quando conviene solo al bookmaker)

Capire quando conviene fare cash out è più semplice di quanto sembri: conviene quando è cambiata davvero la valutazione del rischio rispetto al momento in cui hai piazzato la giocata, non quando hai paura di perdere quello che vedi sullo schermo. Il motivo è aritmetico. La cifra che il bookmaker propone per chiudere in anticipo non è il valore corrente della scommessa ricalcolato in modo neutro: è quel valore meno una trattenuta, che si aggiunge al margine già contenuto nella quota che hai accettato all'inizio. Chiudere prima non è mai uno scambio alla pari fra chi gioca e chi offre il servizio.

Cos'è il cash out nelle scommesse sportive?

Il cash out è la chiusura anticipata di una giocata già piazzata, a una cifra proposta in tempo reale dall'operatore mentre l'evento è ancora in corso. Accettandola rinunci alla vincita potenziale e all'eventuale perdita totale: incassi subito quella somma e la scommessa è chiusa, qualunque cosa succeda dopo.

La cifra si muove in continuazione, perché segue le quote del mercato live. Se l'esito che hai giocato si sta avvicinando, sale. Se si allontana, scende sotto la puntata iniziale e in certi casi arriva a poche decine di centesimi. Non è una funzione garantita su tutto: viene sospesa quando il mercato si ferma, per esempio durante un gol da convalidare, e non tutti i mercati la prevedono. Le condizioni cambiano da un operatore all'altro, quindi il regolamento del sito su cui giochi, per esempio quello di Betwin360, è l'unico posto in cui leggere su quali giocate è disponibile e quando viene tolta.

Come si calcola il cash out, a grandi linee?

Il conto di partenza è uno solo: vincita potenziale diviso la quota attuale dell'esito. Da lì il bookmaker toglie la sua parte.

Un esempio costruito qui, con numeri scelti apposta e non rilevati su una partita vera. Giochi 20 euro a quota 3,00, quindi la vincita potenziale è 60 euro. A evento in corso le cose girano dalla tua parte e quello stesso esito viene ora offerto a quota 1,40, cioè una probabilità implicita del 71,43% (100 diviso 1,40).

Il valore della tua giocata aperta, a quel prezzo di mercato, è 60 diviso 1,40, cioè 42,86 euro. È la cifra che corrisponde esattamente a quanto il mercato dà per probabile il tuo esito.

La proposta di cash out che vedi sullo schermo, nell'esempio, è 38 euro. Sono 4,86 euro in meno, cioè l'11,3% del valore della giocata aperta che resta a chi offre la funzione. C'è poi un secondo passaggio da tenere presente: nemmeno quei 42,86 euro sono una cifra neutra, perché la quota 1,40 da cui derivano contiene già il margine del bookmaker come qualunque altra quota esposta. La trattenuta del cash out è un secondo strato sopra il primo.

Le percentuali cambiano da sito a sito, da mercato a mercato e da momento a momento, e nessun operatore è tenuto a dichiararle. Il conto però lo puoi rifare a mano su qualunque giocata aperta di un concessionario ADM, per esempio su Eplay24: dividi la vincita potenziale per la quota live di quell'esito e confronta il risultato con la cifra proposta. La differenza è quello che stai pagando per uscire prima.

Cash out parziale e cash out automatico: cosa cambia?

Sono due varianti della stessa meccanica, non due funzioni diverse.

Il cash out parziale chiude solo una parte della puntata e lascia il resto in gioco. Riprendendo l'esempio, se chiudi metà dei 20 euro incassi subito 19 euro, cioè metà dei 38 proposti, e restano 10 euro a quota 3,00 che possono ancora valere 30 euro a fine evento. Riduce l'esposizione senza azzerarla, ma la parte che chiudi la paghi con la stessa trattenuta di prima: su metà giocata, mezza trattenuta.

Il cash out automatico ti fa impostare in anticipo una soglia: quando la cifra proposta la raggiunge, la chiusura scatta da sola. Toglie di mezzo il momento della decisione presa d'impulso, che non è poco, però ha un limite speculare: la soglia la scegli quando hai meno informazioni di quante ne avrai poi, e resta lì mentre l'evento cambia. Se un'espulsione ribalta la partita a tuo favore, l'automatismo può chiudere a una cifra che, alla luce di quello che è appena successo, era bassa.

Non tutti i siti offrono entrambe le varianti e non su tutti i mercati, quindi conviene verificarlo nella scheda della giocata prima di contarci, che tu stia giocando su Sportium o su un altro operatore in concessione.

Quando conviene fare cash out e quando conviene solo al bookmaker?

Il criterio utile è uno, e non riguarda i soldi che vedi: riguarda l'informazione.

Conviene valutarlo quando è successo qualcosa che sposta in modo concreto il rischio rispetto a quando hai giocato, e che tu non avevi messo in conto: un infortunio, un'espulsione, un andamento della partita che rende il tuo esito molto più fragile di come sembrava. In quel caso non stai reagendo alla cifra, stai reagendo a un fatto nuovo.

C'è un modo semplice per metterlo alla prova. Accettare un cash out equivale a scommettere contro la tua stessa giocata al prezzo deciso da chi te la offre. Quindi la domanda da farsi è: a questo prezzo, piazzerei adesso la scommessa sull'esito contrario? Se la risposta è no, la proposta non è buona, è solo rassicurante.

Conviene soltanto a chi lo offre in due casi molto comuni. Il primo è l'ansia da vantaggio: la giocata sta andando bene, la cifra è diventata interessante e la chiudi senza che sia cambiato nulla nella partita. Il secondo è il desiderio di "blindare" una vincita che, a quote invariate, avresti incassato comunque per intero alla fine. In entrambe le situazioni stai pagando l'11,3% dell'esempio, o quello che è, per comprare tranquillità immediata. È una spesa legittima se sai di farla, ma è una spesa.

Una cosa il cash out non la fa in nessun caso: non migliora il tuo rendimento nel tempo. Sposta il rischio da una forma all'altra, e ogni volta che lo usi paghi una trattenuta. Chiuderlo bene mille volte non trasforma una scommessa sfavorevole in una favorevole, esattamente come non lo fa nessun sistema di puntata. Se stai partendo adesso, la guida a come scommettere sullo sport di Scommessetop365 spiega mercati, quote e tipi di giocata prima di qualunque discorso su quando uscire; e la decisione più importante resta quella che prendi prima di piazzare la scommessa, non durante, come racconta la guida sulla gestione del bankroll.

I link agli operatori presenti in questa pagina sono commerciali: se apri un conto potremmo ricevere un compenso, senza costi aggiuntivi per te e senza che questo cambi quello che leggi qui. Verifica sempre che il sito abbia licenza rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che in Italia distingue un operatore legale da uno che non lo è.

Domande frequenti

Il bookmaker può annullare un cash out che ho già accettato?

Il caso più frequente è un altro, e conviene distinguerlo: la richiesta viene rifiutata prima di essere accettata. Fra il momento in cui premi e quello in cui l'operazione viene confermata passano dei secondi in cui il mercato si muove, e se la quota cambia in quell'intervallo la richiesta decade e devi rifarla al nuovo prezzo; se il mercato si sospende per un gol o un controllo arbitrale il pulsante sparisce finché non riapre. A operazione già confermata, invece, un annullamento è possibile solo nei casi che il regolamento del singolo sito elenca, dove rientra tipicamente l'errore manifesto sul prezzo: è lì che vanno letti, perché cambiano da operatore a operatore. La conseguenza pratica è che il cash out non è uno strumento su cui contare nel momento esatto in cui serve: è disponibile quando l'operatore lo rende disponibile.

Il cash out funziona anche sulle scommesse multiple?

Di solito sì, quando tutti gli eventi ancora aperti hanno un mercato live attivo, e proprio sulle multiple la trattenuta pesa di più: il prezzo di chiusura si costruisce sulle quote correnti di ogni evento residuo, ognuna con il proprio margine dentro. Se su cinque eventi quattro sono già andati a segno e resta l'ultimo, la cifra proposta somiglia molto al valore di una singola aperta su quell'ultimo esito, meno la parte trattenuta. Vale la stessa domanda di prima: a quel prezzo scommetteresti sull'esito contrario all'ultimo evento rimasto?

Che differenza c'è fra il cash out e coprire l'esito contrario su un altro sito?

Il cash out è la versione automatica e istantanea della stessa idea, con un solo prezzo, quello dell'operatore. La copertura manuale su un altro concessionario ti fa scegliere il prezzo migliore disponibile, però richiede capitale fermo su più conti, tempi di reazione che davanti al telefono raramente ci sono, e paga comunque il margine del secondo operatore sulla quota che accetti. Non è una scorciatoia: è un lavoro tecnico, con due margini invece di uno se le quote non sono favorevoli, e con il rischio concreto che la quota si muova prima della conferma della seconda giocata.

Prima di giocare

Il cash out cambia la forma del rischio di una giocata già aperta e costa una trattenuta ogni volta che lo usi. Nessuna quota, nessuna strategia di uscita e niente di quanto scritto qui rende una scommessa vincente o riduce la perdita attesa sul lungo periodo.

Il gioco è riservato ai maggiorenni di 18 anni, è consentito solo su siti con licenza ADM e può causare dipendenza patologica. Gli strumenti di autolimitazione e l'autoesclusione si trovano nell'area personale di ogni sito in concessione. Gioca esclusivamente somme che puoi permetterti di perdere, decidi budget e tempo prima di iniziare invece che durante, e non giocare per recuperare quanto hai perso.

Se pensi che il gioco stia diventando un problema per te o per una persona vicina, il Telefono Verde nazionale 800 558822 dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo. Trovi informazioni e servizi sul territorio nella sezione dedicata dell'ISS e sul portale del Ministero della Salute.

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