RTP teorico e ritorno reale: perché in una sessione non coincidono quasi mai

L'RTP teorico di un gioco da casino è una media calcolata su una quantità di giocate enormemente più alta di qualunque sessione umana, quindi il ritorno che una serata restituisce davvero quasi mai gli somiglia da vicino. Lo scarto tra i due numeri può essere ampio e va in entrambe le direzioni: una sessione chiusa molto sotto il valore dichiarato e una chiusa molto sopra sono tutte e due risultati normali. Non è un difetto del gioco, non è un segnale di niente ed è esattamente quello che ci si deve aspettare quando si guarda una media su pochi eventi.
Cosa vuol dire RTP teorico?
RTP è la sigla di Return To Player, ritorno al giocatore, e indica la quota del denaro complessivamente giocato che il gioco restituisce sotto forma di vincite. La parola che conta, e che di solito viene letta di sfuggita, è l'altra: teorico.
Quel numero non è la misura di cosa è successo ieri ai giocatori di quel titolo: si ricava dalla costruzione del gioco, cioè dalla probabilità di ogni combinazione e da quanto quella combinazione paga. Descrive una proprietà del gioco, come la cilindrata descrive il motore e non il viaggio che ci farai. È dichiarato nella scheda informativa del titolo, quella che i concessionari con licenza ADM rendono raggiungibile dal gioco stesso, per esempio nei cataloghi di Sportium.
Se quello che cerchi è il significato completo della sigla e il posto preciso in cui trovarla, è spiegato in cosa significa davvero l'RTP di una slot. Qui interessa una cosa sola: cosa succede tra quel valore e la serata di chi gioca.
Perché in una sessione il ritorno reale si discosta dal dichiarato?
Perché il valore dichiarato è il punto verso cui i risultati convergono, non il punto in cui atterrano.
Vale per qualunque media: su dieci lanci di una moneta quasi mai escono cinque teste esatte, e la proporzione osservata si avvicina al 50 per cento solo quando i lanci diventano tantissimi. La scala su cui un ritorno teorico si stabilizza è quella dei milioni di giocate, mentre una sessione ne conta qualche centinaio. Sta tutta nella parte iniziale di quella curva, dove la distanza dal valore teorico è ancora larghissima.
C'è poi una seconda ragione, che riguarda i giochi da casino in particolare. Il ritorno dichiarato non è distribuito in modo uniforme sulle giocate: buona parte è concentrata negli esiti più rari, le combinazioni migliori e le funzioni speciali. Una sessione che non ne incontra nessuno restituisce molto meno del valore dichiarato, non perché il gioco stia funzionando male, ma perché la parte di ritorno che sta lì dentro non è ancora arrivata. Una che invece ne incontra uno può chiudere molto sopra. Sono le due facce dello stesso meccanismo.
Di quanto è normale che si discosti?
Non esiste un numero unico da mettere qui, e chiunque ne scriva uno valido per tutti i giochi se lo sta inventando. Lo scarto dipende da come è costruito il singolo titolo, e su una sessione arriva fino ai due estremi: perdere l'intero budget senza vedere quasi niente tornare, oppure chiudere in guadagno. Rientrano tutti e due in cosa il gioco può fare in poche centinaia di giocate.
Due cose però si possono dire con precisione. La prima: meno giocate ci sono, più lo scarto può essere ampio, ed è il motivo per cui il ritorno di mezz'ora non dice niente sul gioco. La seconda: a parità di giocate, lo scarto è più ampio nei titoli che concentrano il ritorno in eventi rari, che è esattamente ciò che misura la volatilità, un indicatore separato dall'RTP e indipendente da esso, spiegato nella differenza tra RTP e volatilità nelle slot.
Ne segue una conseguenza pratica meno intuitiva di quanto sembri: confrontare il risultato della propria sessione con la percentuale dichiarata non dà nessuna informazione sul gioco. Non conferma che il valore sia corretto quando i due numeri sono vicini, e non lo smentisce quando sono lontani. Il campione è troppo piccolo perché quel confronto significhi qualcosa.
Serve giocare di più perché lo scarto si riduca?
Sul piano aritmetico sì, la percentuale osservata si avvicina al valore dichiarato man mano che le giocate aumentano. Ed è precisamente il punto in cui il ragionamento diventa pericoloso.
Avvicinarsi al valore dichiarato non è una buona notizia per chi gioca. L'RTP è sotto il 100 per cento in qualunque gioco da casino, perché la differenza è il margine di chi lo offre. Man mano che le giocate aumentano e la percentuale si stabilizza, quella differenza si applica a una somma giocata sempre più grande: il ritorno osservato si avvicina al dichiarato, e la perdita complessiva in denaro cresce. La convergenza non è un premio che arriva a chi resiste, è la conferma del margine.
Ne discende il secondo punto, ancora più netto. Il gioco non tiene memoria: una serie di giocate senza vincite non crea nessun credito e non rende più probabile niente. Ogni esito è generato in modo indipendente dai precedenti dal generatore di numeri casuali, e giocare ancora per "rimettersi in linea" con la percentuale dichiarata non riporta indietro quello che è stato perso. Capire perché lo scarto esiste non permette di prevederlo, di sfruttarlo o di trasformarlo in un metodo: non esiste nessuna strategia che aumenti le probabilità di vincita in un gioco a esito casuale, e questo articolo non ne descrive una. È lo stesso motivo per cui il margine del banco alla roulette resta identico qualunque cosa faccia chi punta.
Questo vale solo per le slot?
No, vale per qualunque gioco con un ritorno teorico dichiarato: slot, roulette, blackjack, baccarat, video poker, giochi istantanei. Cambia da dove arriva il numero, non come si comporta sulle poche giocate di una serata.
Nei giochi da tavolo il valore si ricava dalle regole, cioè da quante caselle ha la ruota o da come è composto il mazzo, e resta lo stesso su tutti i tavoli che applicano quelle regole. Nei giochi a software è un parametro che il fornitore ha impostato nel titolo, e cambia da un gioco all'altro. La differenza tra i due casi è spiegata nel confronto tra casino live e giochi a software. Quello che non cambia mai è la scala: in tutti e due i casi la media si stabilizza su una quantità di giocate che nessuna sessione raggiunge, e chi si siede a un tavolo di Eplay24 o apre un gioco nel catalogo di Vincitu ha davanti lo stesso rapporto tra valore teorico e serata singola.
Il valore dichiarato resta comunque l'informazione da leggere prima di iniziare, perché dice quanto pesa il margine su quel gioco. Nelle recensioni dei casino online di Scommessetop365 è riportato nella scheda insieme al resto, così il confronto si fa tra giochi invece che tra una serata e una percentuale.
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Domande frequenti
Esiste un RTP anche nelle scommesse sportive?
Non con quel nome. Nelle scommesse la grandezza equivalente è il margine che il bookmaker inserisce nelle quote, e il ragionamento è affine: la somma delle probabilità implicite di un evento supera il 100 per cento, e quella differenza è la parte che resta al banco. Le differenze sono due, ed entrambe contano: la quota è nota prima di puntare, mentre l'esito di una slot no, e l'evento sportivo non è generato da un algoritmo. Come si legge quel margine è spiegato nell'articolo sui sistemi per vincere e la matematica del margine.
Come si calcola il ritorno reale di una sessione?
Dividendo il totale restituito dal gioco per il totale giocato, non per il denaro depositato. È una distinzione che cambia il risultato più di quanto sembri: ogni vincita rigiocata torna a contare nel totale giocato, quindi un budget di poche decine di euro può generare un giocato di parecchie centinaia prima di esaurirsi. Il numero che ne esce è reale, ma descrive quel campione di giocate e nient'altro, non il gioco.
Prima di giocare
I giochi da casino hanno un margine a favore del banco, ed è la ragione per cui l'RTP dichiarato è sempre inferiore al 100 per cento. Sul lungo periodo il risultato atteso è una perdita, e nulla di quanto scritto qui modifica quel dato: capire come si comporta una media serve a leggere il gioco, non a renderlo conveniente.
Il gioco è riservato ai maggiorenni di 18 anni, è consentito solo su siti con licenza ADM e può causare dipendenza patologica. Gioca esclusivamente somme che puoi permetterti di perdere, stabilisci budget e tempo prima di iniziare invece che durante, e non giocare per recuperare quanto hai perso.
Se pensi che il gioco stia diventando un problema per te o per una persona vicina, il Telefono Verde nazionale 800 558822 dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo. Trovi informazioni e servizi sul territorio nella sezione dedicata dell'ISS e sul portale del Ministero della Salute.

