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Scommesse basket se un giocatore non gioca o la partita va ai supplementari: cosa succede alla giocata

Schema in due parti: una barra del tempo mostra quali mercati basket comprendono i supplementari e quali si fermano al segmento indicato, due riquadri distinguono il mercato sul singolo giocatore da quello di squadra

Scommesse basket se un giocatore non gioca: il mercato intestato al suo nome viene di norma annullato e la quota torna a 1.00, mentre le giocate sulla squadra restano valide, perché l'assenza era già nelle quote prima della palla a due. Sui tempi supplementari la regola va nella direzione opposta: i mercati che chiedono come finisce la partita li comprendono quasi sempre, perché il basket non ammette il pareggio e un vincitore deve uscire. In entrambi i casi la formulazione esatta la scrive il regolamento del tuo operatore, ed è l'unica fonte che decide come viene pagata la tua giocata.

Supplementari e giocatore assente: che fine fa la giocata Due regole distinte. Primo: i mercati sull’esito finale della partita, come 1X2, handicap di squadra, over under e margine di vittoria, comprendono i tempi supplementari, perche’ il basket non ammette il pareggio e per decidere un vincente serve il risultato finale; i mercati riferiti a un segmento, come il primo tempo o un singolo quarto, contano solo quel segmento e i supplementari ne restano fuori. Secondo: un mercato sul singolo giocatore viene di norma annullato con quota riportata a 1.00 se quel giocatore non scende in campo, mentre i mercati di squadra restano validi perche’ l’assenza si riflette nelle quote prima della palla a due. La soglia esatta la fissa il regolamento del singolo operatore. Supplementari e giocatore assente: che fine fa la giocata Due regole diverse, e nessuna delle due dipende da come finisce la partita. I TEMPI SUPPLEMENTARI CONTANO PER IL TUO MERCATO? 1° quarto 2° quarto 3° quarto 4° quarto supplementari Tempo regolamentare: 4 quarti, da 10 minuti in Europa e 12 in NBA 5 minuti, ripetibili Mercati sull’esito finale: 1X2, handicap di squadra, over/under, margine di vittoria DENTRO Mercati sul 1° tempo o su un quarto Fuori: conta solo il segmento indicato nel mercato. Il basket non ammette il pareggio: per chiudere un 1X2 serve un vincitore, e il vincitore lo decidono anche i supplementari. MERCATO SUL SINGOLO GIOCATORE Punti, rimbalzi, assist e ogni altro mercato intestato a un nome: se non scende in campo viene di norma annullato, quota a 1.00. MERCATO SULLA SQUADRA 1X2, handicap, over/under: restano validi. L’assenza si riflette nelle quote prima della palla a due, non nella liquidazione. La soglia esatta (giocatore annunciato titolare, palla a due, minuti giocati) la fissa il regolamento del singolo operatore. Scommessetop365 – Schema generale, non sostituisce il regolamento del tuo operatore. Gioco riservato ai maggiorenni.

Scommesse basket se un giocatore non gioca: la giocata resta valida?

Dipende da che cosa hai scelto, e il confine è netto: conta se il nome del giocatore compare dentro il mercato oppure no.

Se hai puntato su un mercato intestato a lui, cioè i punti segnati, i rimbalzi, gli assist, le triple o il confronto con un avversario, quel mercato non può essere risolto in modo onesto quando il giocatore resta in panchina o fuori distinta. Nella pratica di quasi tutti gli operatori viene annullato: la selezione va a quota 1.00 e l'importo torna sul conto gioco.

Se invece hai puntato su un mercato di squadra, dal segno finale all'handicap all'over/under, la giocata resta in piedi. L'assenza del giocatore non è un evento che rompe il mercato, è un'informazione che il bookmaker ha già usato per costruire le quote. Se la notizia è arrivata prima che tu giocassi, quel prezzo la conteneva già; se è arrivata dopo, hai semplicemente giocato con un'informazione in meno. In nessuno dei due casi c'è un rimborso.

Qui finisce la parte uguale per tutti e comincia quella che cambia da sito a sito. Che cosa fa scattare l'annullamento non è scritto da nessuna legge, e i regolamenti si dividono su almeno tre impostazioni: alcuni richiedono che il giocatore sia stato annunciato nel quintetto titolare, altri lo considerano "partecipante" appena mette piede in campo dopo la palla a due, altri ancora fissano una soglia minima di minuti o di presenza effettiva. Sono tre regole diverse che sullo stesso identico match portano a tre liquidazioni diverse. Prima di piazzare una giocata individuale su un portale con concessione italiana, che sia Gioco Digitale o un altro operatore, vale la pena aprire la sezione basket del regolamento e vedere quale delle tre sta usando.

Il problema si sente soprattutto in NBA, dove le rotazioni e la gestione dei carichi vengono comunicate a ridosso della palla a due. Un giocatore può figurare nella lista degli indisponibili un'ora prima della partita, cioè molto dopo che tu hai confermato la schedina.

Nelle scommesse di basket valgono i supplementari?

Sì, nella grande maggioranza dei mercati, e la ragione sta nel regolamento dello sport prima che in quello del bookmaker.

Il basket non prevede il pareggio. Se al termine del tempo regolamentare il punteggio è in parità si gioca un tempo supplementare da cinque minuti, e si continua finché una delle due squadre non chiude avanti. Un mercato che chiede chi vince la partita non ha quindi nessun modo di fermarsi al quarantesimo o al quarantottesimo minuto: il vincitore è quello che esce dal tabellone finale, supplementari compresi.

Lo stesso principio si estende a tutto ciò che è costruito sul risultato finale. Il totale punti, l'handicap di squadra, il margine di vittoria e il pari/dispari si leggono sul punteggio con cui la partita si chiude davvero, non su quello del quarantesimo minuto.

C'è però una categoria di eccezioni che esiste e va riconosciuta: i mercati che dichiarano nel nome di riferirsi al solo tempo regolamentare. Alcuni operatori propongono un esito a tre opzioni dove il pareggio al termine dei quattro quarti è una scelta possibile, e lì i supplementari restano fuori per definizione. È lo stesso principio, letto al contrario: conta sempre quello che il mercato dichiara di misurare. Se accanto alla quota c'è scritto "tempo regolamentare", quella dicitura vince su qualsiasi regola generale.

Quali mercati restano fuori dai tempi supplementari?

Tutti quelli riferiti a una porzione di partita, e il motivo è lo stesso di prima letto in senso inverso.

Una giocata sul primo tempo misura i primi due quarti. Una giocata sul terzo quarto misura il terzo quarto. Un supplementare arriva dopo, quindi non entra in quel conto: non è una penalizzazione, è semplicemente un pezzo di partita che quel mercato non guarda. Capita quindi che la stessa partita faccia vincere un over sul totale finale e perdere un over sul primo tempo, senza nessuna contraddizione tra le due liquidazioni.

Questo crea l'asimmetria che sorprende di più. L'under sul totale punti è il mercato più esposto ai supplementari, perché cinque minuti in più aggiungono punti che nessuno aveva messo in conto quando la linea è stata fissata. Una partita bloccata, chiusa in parità al quarantesimo e poi trascinata al supplementare, può scavalcare una linea che per quaranta minuti era rimasta lontanissima. Se giochi spesso i totali, questo è il caso limite da mettere in conto prima, non dopo: la stessa dinamica vale su Betpassion come su qualunque altro sito, perché nasce dalle regole del gioco e non dal listino.

I supplementari contano per l'handicap e per il margine di vittoria?

Sì, e sono i due mercati in cui la cosa pesa di più, perché entrambi si giocano su uno scarto che un tempo supplementare può riscrivere da zero.

Nelle scommesse basket handicap la linea viene applicata al punteggio finale. Una squadra data a meno 4,5 che a due minuti dalla fine è avanti di sei punti non ha ancora coperto nulla: se gli avversari recuperano e il quarantesimo arriva in parità, la linea non si legge su quel vantaggio ma sul punteggio dopo i supplementari, cioè su un punteggio che non esiste ancora. Un supplementare è un mini match di cinque minuti che riapre completamente lo scarto, in un senso o nell'altro.

Il discorso vale identico per le scommesse basket margine vittoria, dove si punta su una fascia di scarto, per esempio una vittoria tra uno e cinque punti. Il supplementare nasce da una parità, quindi parte da uno scarto di zero: le fasce basse diventano le più probabili e quelle alte vengono quasi azzerate. È l'unico momento della partita in cui un mercato cambia profilo in modo così brusco.

Da qui discende l'unica conseguenza pratica che vale la pena ricordare: nel basket due giocate identiche sulla stessa partita, una sul tempo regolamentare e una sul risultato finale, non sono la stessa giocata. Sapere come viene liquidato un mercato non rende la giocata più probabile, perché la liquidazione riguarda come viene pagato un esito, non quale esito uscirà. Serve solo a non scoprire la regola nel momento sbagliato, cioè a risultato acquisito.

Se queste distinzioni ti sembrano fitte è perché arrivano prima della scelta del pronostico e non dopo: la nostra guida su come scommettere sul basket spiega come sono costruiti i singoli mercati, ed è il contesto da cui questi due casi particolari diventano molto più leggibili.

Dove si legge la regola del tuo operatore prima di piazzare la giocata?

Non nella pagina della partita e non accanto alla quota. La regola sta nel regolamento del concessionario, nella sezione dedicata alle regole degli eventi sportivi, sotto la voce della pallacanestro.

Le parole da cercare dentro quella pagina sono tre: "supplementari" o "overtime", "tempo regolamentare" e "mercati sui giocatori". In genere stanno in paragrafi vicini e si leggono in meno di cinque minuti. Conviene rileggerle ogni tanto anche sul sito dove giochi da anni, perché i regolamenti vengono aggiornati senza nessun annuncio. Chi gioca su più conti, per esempio su Betwin360 e su un altro operatore insieme, ha una ragione in più per farlo: sono due contratti distinti e possono trattare lo stesso identico caso in due modi diversi.

Quando il regolamento non è chiaro, l'ultima verifica è il dettaglio della giocata nello storico del conto, dove compare il nome completo del mercato. È lì che si vede se quella selezione diceva "finale" o "tempo regolamentare", e quella dicitura è ciò che verrà applicato.

Domande frequenti

Se il giocatore entra in campo e si ferma dopo pochi secondi la giocata vale?

Nella maggior parte dei regolamenti sì: una volta che il giocatore è sceso in campo il mercato è considerato valido, indipendentemente dai minuti giocati. La conseguenza è poco intuitiva, perché un "oltre 12,5 punti" chiuso a zero punti risulta perdente e non annullato. Alcuni operatori attenuano la cosa con una soglia minima di presenza, ed è una delle differenze da cercare nel regolamento.

Cosa succede alla multipla se il mercato sul giocatore viene annullato?

La schedina non cade: quella selezione va a quota 1.00 ed esce dal calcolo, mentre le altre restano in gioco. Tre selezioni a 1.70, 1.90 e 2.00 danno una quota totale di 6.46; se la seconda viene annullata il prodotto scende a 3.40, con la stessa puntata e il ritorno potenziale quasi dimezzato. Nei sistemi vale lo stesso principio: le colonne che contengono l'evento annullato vengono ricalcolate senza di esso, non eliminate.

I supplementari contano anche per i mercati sulle statistiche di un giocatore?

Di norma sì, perché quei mercati seguono il tabellino ufficiale di fine partita e il tabellino include i punti, i rimbalzi e gli assist realizzati nei supplementari. Quando un operatore applica una regola diversa la indica nel nome del mercato, con la stessa dicitura usata per i mercati di squadra.

I supplementari valgono anche nelle scommesse sul calcio?

No, ed è la differenza che genera più confusione tra i due sport. Nel calcio i mercati standard si fermano ai novanta minuti più recupero, perché il pareggio è un esito regolare e non serve prolungare la partita per avere un risultato. Fanno eccezione i mercati che dichiarano di riferirsi alla qualificazione o al sollevamento del trofeo, che per loro natura guardano fin dove arriva la gara.

Prima di giocare

Conoscere le regole di liquidazione serve a capire come viene pagata una giocata, non a prevedere come finisce la partita. Nessun mercato e nessuna regola rendono una scommessa sicura: il margine resta a favore del bookmaker e le perdite fanno parte del gioco.

Il gioco è riservato ai maggiorenni di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca solo somme che puoi permetterti di perdere, non inseguire mai le perdite e imposta i limiti di deposito prima di cominciare, non dopo.

Verifica sempre che il sito su cui giochi abbia una concessione rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: in Italia è il requisito che distingue un operatore legale da uno che non lo è. I link agli operatori presenti in questa pagina sono commerciali: se apri un conto potremmo ricevere un compenso, senza alcun costo aggiuntivo per te e senza che questo cambi quello che leggi qui.

Se pensi che il gioco stia diventando un problema per te o per una persona vicina, il Telefono Verde nazionale 800 558822 dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo. Trovi informazioni e servizi sul territorio nella sezione dedicata dell'ISS e sul portale del Ministero della Salute.