Poker cinese regole: punti, tre mani e come si gioca rispetto al Texas Hold’em

Poker cinese regole: punti, tre mani e come si gioca rispetto al Texas Hold’em

Poker cinese regole e punteggio stanno in tre frasi. Ogni giocatore riceve tredici carte e le dispone in tre file, una da tre carte e due da cinque, senza che si punti nulla durante la distribuzione. Le tre file devono essere in ordine di forza crescente, dalla più debole in alto alla più forte in basso, e chi sbaglia quell'ordine va in fallo e perde tutto. I punti poi si contano confrontando una fila alla volta con ogni avversario, non chiudendo un piatto unico come a Texas Hold'em.

Poker cinese regole: come si dividono le tredici carte?

Si gioca con un mazzo da 52 carte, senza jolly, da due a quattro giocatori. Con quattro al tavolo il mazzo finisce esatto: tredici carte a testa, nessuna carta in comune e nessuna scoperta al centro. È già la prima differenza strutturale con l'Hold'em, dove il tavolo è condiviso da tutti.

Le tredici carte vanno sistemate in tre mani separate, che hanno un nome proprio e una dimensione fissa:

  • Front (detta anche top): tre carte, la fila più debole, quella in alto.
  • Middle: cinque carte, deve essere almeno forte quanto la front.
  • Back (detta anche bottom): cinque carte, la più forte delle tre, quella in basso.

Il vincolo è tutto qui e non ammette eccezioni: back maggiore o uguale a middle, middle maggiore o uguale a front. La forza si legge con la stessa scala completa dei punteggi del poker che si usa in qualunque altra variante, perché dipende dal mazzo e non dal gioco. Se nella middle hai un full, nella back ti serve almeno un full.

Una volta sistemate le carte non si tocca più nulla. Non c'è flop, non c'è turn, non c'è river: le tredici carte che hai in mano sono tutte quelle che vedrai in quella mano.

Come si gioca a poker cinese, dalla distribuzione al conteggio?

La sequenza è breve e sempre uguale.

  1. Distribuzione. Il mazziere dà tredici carte coperte a ogni giocatore, di solito in più passaggi.
  2. Disposizione. Ognuno sistema in segreto le proprie carte nelle tre file, tenendole coperte davanti a sé nelle tre posizioni.
  3. Scoperta. Quando tutti hanno finito, le mani si scoprono insieme. Da quel momento non si può più spostare una carta.
  4. Confronto. Ogni giocatore confronta la propria front con la front di ciascun avversario, la middle con la middle, la back con la back. I confronti sono sempre uno contro uno, anche quando al tavolo si è in quattro.
  5. Conteggio. Si sommano i punti di tutti i confronti, il mazziere passa al giocatore successivo e si distribuisce di nuovo.

La cosa che spiazza di più chi arriva dal Texas Hold'em è l'assenza totale di giri di puntata. Non esistono bui, non si rilancia, non si va a vedere e non si lascia la mano per sottrarsi a un rilancio, perché di rilanci non ce ne sono: il valore della posta si decide prima di cominciare, fissando quanto vale un punto, e da lì in poi si gioca soltanto a carte. Il poker cinese nasce come gioco da casa e da circolo, quindi il regolamento esatto va concordato al tavolo prima della prima mano. In una sala online con concessione quel passaggio non c'è, perché le regole di ogni tavolo stanno già scritte nella scheda del gioco, su Betwin360 come su qualunque altra, e si leggono prima di sedersi.

Come si contano i punti poker cinese?

Un punto per ogni fila vinta, contro ogni avversario separatamente. Chi vince due file su tre contro un avversario incassa due punti e ne paga uno, con un saldo di uno in positivo verso quell'avversario soltanto: contro gli altri il conto è indipendente e può andare nella direzione opposta.

Quando due file pareggiano davvero, cioè quando le due combinazioni hanno identico valore, quella fila non assegna punti a nessuno dei due.

Oltre al conteggio base esistono due aggiunte, ed entrambe vanno concordate prima di giocare perché non fanno parte di un regolamento unico:

  • Il bonus per chi vince tutte e tre le file, situazione che si chiama scoop. Vale più della semplice somma delle tre file vinte.
  • Le royalties, punti extra per mani particolarmente forti in una certa posizione, per esempio un tris nella front o un poker nella back. Sono l'unico modo di guadagnare qualcosa da una fila che comunque perdi.

Esiste una tabella punti poker cinese?

Non ne esiste una sola e ufficiale, ma i metodi davvero diffusi sono due e si riconoscono dal nome. Questa è la resa di ciascuno, contro un singolo avversario:

Esito del confronto Metodo 1-6 Metodo 2-4
Vinci una fila su tre ne incassi 1 e ne paghi 2, saldo -1 paghi 2
Vinci due file su tre ne incassi 2 e ne paghi 1, saldo +1 incassi 2
Vinci tutte e tre le file (scoop) 3 punti più 3 di bonus, totale 6 incassi 4
Vai in fallo perdi tutte e tre le file, spesso con il trattamento dello scoop subito perdi 4

La differenza pratica fra i due è una sola: il metodo 1-6 premia molto chi fa scoop, che da solo vale sei punti, e lascia due soli punti di scarto fra vincere una fila e vincerne due; il metodo 2-4 porta quello scarto a quattro punti e paga lo scoop appena il doppio di due file vinte. Al tavolo si sceglie l'uno o l'altro prima di distribuire, e sulle royalties si fa lo stesso, perché i loro valori cambiano da regolamento a regolamento.

Che cos'è il fallo nel poker cinese e cosa comporta?

Il fallo, in inglese foul, è una mano disposta male: le tre file non rispettano l'ordine di forza crescente, oppure contengono un numero di carte sbagliato. È l'errore che il gioco punisce più duramente, perché la mano viene considerata nulla in blocco.

Un esempio rende la cosa immediata. Con una coppia di re nella front, un colore nella middle e un full nella back la disposizione è regolare, perché coppia, colore e full salgono di forza nell'ordine giusto. Prendi le stesse tredici carte, metti il full nella middle e il colore nella back, e hai una fila più forte sopra una più debole: mano in fallo. Le carte sono identiche, il punteggio cambia completamente.

Chi va in fallo perde tutte e tre le file senza che vengano nemmeno confrontate, e non incassa le royalties che quelle carte avrebbero fruttato. Non c'è modo di rimediare dopo la scoperta, perché a quel punto spostare una carta non è più consentito. È il motivo per cui conviene costruire la mano dal basso verso l'alto: prima si decide la back, poi la middle con quello che resta, e la front raccoglie le ultime tre carte.

Che differenza c'è fra poker cinese e Texas Hold'em?

Le due varianti condividono soltanto il mazzo e la classifica delle combinazioni. Tutto il resto cambia.

Texas Hold'em Poker cinese
Carte per giocatore 2 coperte più 5 in comune 13 coperte, nessuna in comune
Mani formate una da cinque carte tre: 3 + 5 + 5 carte
Giri di puntata quattro nessuno
Si può lasciare la mano sì, in ogni momento no, salvo la rinuncia se concordata prima
Come si vince si porta a casa il piatto si vincono punti fila per fila
Giocatori al tavolo fino a nove o dieci da due a quattro
Classifica dei punteggi standard identica

Ne discende una conseguenza che chi gioca a Hold'em fa fatica ad accettare: nel poker cinese non esiste il bluff. Nessuno punta, quindi nessuno può essere indotto a lasciare, e una mano debole non si salva mai fingendo che sia forte. L'unica decisione vera è come ripartire le tredici carte, cioè dove accettare di perdere una fila per vincerne due. Chi viene dall'Omaha e dalle sue quattro carte coperte parte avvantaggiato su un punto solo, l'abitudine a leggere più combinazioni possibili nella stessa mano. I tavoli che si trovano davvero nelle sale italiane con concessione restano comunque quelli di Hold'em e Omaha, su Betpassion come altrove, e si giocano a piatto unico con i bui.

Come funziona il poker cinese online?

Chi cerca poker cinese online scopre presto che nelle lobby delle sale italiane non è un tavolo di routine: l'offerta con licenza ADM è costruita attorno a Texas Hold'em e Omaha, in cash game e tornei. Dove il gioco compare, succede quasi sempre in una forma diversa da quella descritta qui, l'Open Face Chinese, in cui le carte arrivano poche alla volta e vanno piazzate prima di sapere quali saranno le successive. Le tre file e il fallo restano identici, cambia il momento in cui decidi.

Il punto da verificare è quindi uno solo e sta prima del gioco: la lista dei giochi dell'operatore dice cosa c'è davvero in lobby, e l'elenco dei concessionari pubblicato dall'ADM dice se quel sito può offrirli legalmente in Italia. Vale per Eplay24 come per qualunque altro nome: si controlla prima di aprire un conto, non dopo.

Novità dai tavoli, tornei e guide alle varianti li trovi nella sezione poker di Scommessetop365, aggiornata con quello che succede nelle sale.

I link agli operatori presenti in questa pagina sono commerciali: se apri un conto potremmo ricevere un compenso, senza costi aggiuntivi per te e senza che questo cambi quello che leggi qui. Verifica sempre che il sito abbia licenza rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che in Italia distingue un operatore legale da uno che non lo è.

Domande frequenti

Nella fila da tre carte valgono scala e colore?

No, e non per convenzione: con tre sole carte le uniche combinazioni possibili sono carta alta, coppia e tris. Scala, colore, full e poker richiedono cinque carte, quindi nella front non esistono. È il motivo per cui un tris nella front è considerato una mano notevole e in molti regolamenti vale una royalty, mentre nella back passerebbe quasi inosservato.

In quanti modi diversi si possono disporre tredici carte nelle tre file?

Sono 72.072, e non è un dato di settore ma un conto che puoi rifare: i modi di scegliere 3 carte su 13 per la front sono 286, quelli di scegliere 5 delle 10 rimaste per la middle sono 252, e le ultime cinque vanno per forza nella back. Moltiplicati fanno 72.072 disposizioni, di cui una buona parte in fallo. Nessun software le confronta al posto tuo in un gioco da tavolo: è la ragione per cui si parte dalla back.

Il poker cinese è un gioco di abilità o di fortuna?

Le carte che ricevi sono casuali ed è la fortuna a decidere quelle. L'unica parte che dipende da te è la ripartizione fra le tre file, dove una scelta sbagliata manda in fallo una mano che sarebbe stata valida. Questo non significa che esista un modo di disporre le carte che renda vincente una mano debole: nessuna disposizione trasforma tredici carte scarse in punti, e contro una mano più forte il risultato non cambia.

Si può rinunciare a una mano invece di disporre le carte?

In alcuni regolamenti sì, con la rinuncia detta surrender: paghi una cifra fissa concordata prima e esci da quella mano senza scoprire le carte, cosa che può costare meno di un fallo o di tre file perse. Non è una regola universale, va stabilita al tavolo prima di iniziare e di norma dichiarata prima che qualcun altro scopra.

Prima di sederti al tavolo

Il poker si gioca con denaro reale e conoscere le regole del poker cinese non riduce quel rischio: sapere dove va il full e dove va il colore evita il fallo, non le mani perse, e nessuna disposizione può essere decisa prima di sapere quali carte arrivano.

Il gioco è riservato ai maggiorenni di 18 anni, è consentito solo su siti con licenza ADM e può causare dipendenza patologica. Gioca esclusivamente somme che puoi permetterti di perdere, decidi budget e tempo prima di iniziare invece che durante, e non giocare per recuperare quanto hai perso.

Se pensi che il gioco stia diventando un problema per te o per una persona vicina, il Telefono Verde nazionale 800 558822 dell'Istituto Superiore di Sanità è gratuito e anonimo. Trovi informazioni e servizi sul territorio nella sezione dedicata dell'ISS e sul portale del Ministero della Salute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scommessetop365